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Come riconoscere l’oro

L’elevato valore commerciale ne ha fatto elemento di scambio. Si pensi al conio di monete, le sterline inglesi e l’American Gold Eagle. Il suo fluttuare in borsa (detto cosi in gergo) è spesso specchio dell’andamento dell’economia. E’ considerato come detto prima un bene di rifugio per eccellenza e nei periodo di crisi la sua richiesta aumenta e quindi anche la sua quotazione.

Oggi viene commercializzato negli esercizi Compro Oro. E’ importante dunque sapere come riconoscere l’oro. Noterete che gli orafi di tali esercizi usano il metodo del test reagente dell’acido nitrico e non prove empiriche frutto di tradizioni popolari che per dovere di cronaca dunque elencheremo e spiegheremo al meglio ma che vi sconsigliamo di seguire. La linea editoriale del nostro portale infatti e’ orientata a fornire informazione di alto livello per gli utenti cercando di offrire nozioni di alta qualità spesso non presenti in rete.

La valutazione dell’oro usato (ritiro gioielli) avverrà in base al peso e alla purezza che in genere e’ pari a 18 carati. Vedremo andando avanti nell’articolo che tra 1000 parti 750 mg sono di oro puro (le legge consente ovviamente anche di più) e 250 mg sono argento e rame. Leggete questa normativa di riferimento decreto legistlativo n° 251 del 22 maggio 1999. Se abbiamo più rame rispetto all’argento ecco l’oro rosso. Sui lingotti d’oro che si acquistano in banca si ha la certezza al 100% che l’oro sia puro. Ma vedremo che la presenza della punzonatura non e’ sempre garanzia di oro vero.

COME RICONOSCERE L’ORO VERO

Dopo questa introduzione passeremo ai vai metodi su come riconoscere l’oro vero da leghe prive di valore. Vi spiegheremo i metodi scientifici e di provato valore e parleremo anche dei trucchi popolari, assolutamente privi di valore scientifico da evitare per non acquistare gioielli costosi senza alcun valore.
Parleremo quindi della punzonatura, dell’uso della calamita e della valutazione del colore, la diceria popolare del morso come fanno gli atleti con le medaglie. Passeremo poi ai metodi più professionali della misurazione della densità e della prova con l’acido nitrico pratica quest’ultima adottata dai gioiellieri. In fine delle riflessioni con link all’articolo sulla Garanzia redatto dal nostro esperto di diritto.
Come e’ nostro stile abbiamo consultato gioiellerie storiche sul territorio, letto normative e guide sul settore. Non si tratta di testi estrapolati in rete di dubbia qualità: si ribadisce che i test e’ opportuno che vangano effettuati dai gioiellieri per evitare che i monili preziosi si rovinino. Internet non si può sostituire a figure professionali e mestieri molto antichi.

Come riconoscere l'oro Un paio di orecchini in oro 18 kt con certificato Casa Madre (collezione privata le Gioie di Liuba)

Oro 750: perche’ esistono le leghe metalliche

In base ad una normativa decreto legislativo n° 251 del 22 maggio 1999 vengono considerati per legge metalli preziosi come già accennato sopra i seguenti metalli: il palladio, platino, l’oro e l’argento. Essi non vengono usati puri ma in leghe e la loro presenza in quantità e’ stabilita in millesimi: esempio anello con punzonatura 750 vuol dire che è costituito dal 75% in oro e 25% in metalli meno nobili. Esiste anche il karato che non va confuso col carato unità di misura per le pietre preziose. Esempio orecchini 18 karati vuol dire che su 24 parti di metallo 18 sono in oro puro. Invece oro 24 kt: siamo in presenza di oro purissimo.

Oro 18 kt o 750?

L’oro allo stato puro e’ davvero molto morbido quasi quanto il piombo e questo lo rende molto plasmabile e duttile. Questo pero’ non andava molto bene nell’oreficeria: l’oro a contatto con piccoli urti si deformava e spesso negli anelli ad esempio era difficile fissare le pietre che si perdevano. Ecco che l’oro puro venne tagliato, mescolato con un metallo che avesse una durezza maggiore. Nacque quindi l’oro 18 kt o 750. E’ semplice da capire il significato di oro 750: avremo su 100 75 parti di oro e 25 di metalli vari. Il 25% del metallo in genere e’ rame e argento, ma non c’e’ una regola fissa: 12,5% di argento e 12,5% di rame.

ORO ROSA 75% di oro e 25% di rame (in realtà 20% rame e 5%argento)
ORO BIANCO 75% di oro resto 25% (argento o palladio)

Va da se’ che maggiore e’ la caratura più alto sara’ il valore ovviamente in base alla quotazione del giorno.

Altre specifiche per riconoscere l’oro

Oro 24kt: è l’oro puro che si trova negli istituti bancari sotto forma di lingotti.

Oro 22kt: E’ la karatura delle sterline e marenghi e tutte le altre monete da investimento

Oro 18kt: La lega alla base di tutti i gioielli. Oro bianco, rosa o rosso hanno lo stesso valore. Attenzione stiamo parlando dell’Italia se viaggiate oltre confine e acquistate gioielli cercate di assicurarvi che sia il nostro oro 750. Il 14 kt e’ l’oro dei gioielli americani ed Est Europa mentre il 9 kt oggi e’ in disuso.

Proseguiamo con altri termini importanti da conoscere quando si parla di oro, per imparare a riconoscerlo e distinguerlo da altri metalli come l’argento e altre leghe.

La Rodiatura

I gioielli di oggi detti in oro bianco in realtà per essere cosi rilucenti sono rodiati cioe’ sgrassati e messi in un bagno galvanico per ottenere un rivestimento assai sottile (1 millesimo di millimetro=1 micron). Il rodio e’ un metallo preziosissimo e dopo molti anni tende a venir via e occorre effettuare una nuova lucidatura. Comunque non altera la qualità dell’oro.

Dopo questi cenni di cultura generale sull’oro e le sue caratteristiche adesso vediamo come si puo’ fare praticamente a capire se siamo in presenza di oro vero.

Occorre scartare i preziosi o presunti tali che non hanno il timbro detto punzonatura. Oltre alla punzonatura occorre vedere se c’e’ la targa: una serie di lettere che identificano il codice del fabbricante.

-Collane: si trovano nel moschettone o nelle maglie vicine ad esso.
-Bracciali: entrambi si trovano in prossimità della chiusura
-Anelli: targa e codifica si trovano all’interno della fascia. Sono molto difficili da marchiare e i marchi all’interno degli stessi tendono a logorarsi e diventare illeggibili.
-Spille: O sul retro oppure nella chiusura dove lo spillone entra per fissarsi e chiudere la spilla.
-Orecchini: In genere su entrambe le monachelle, o farfalline o bordo delle clip.

Guide Utili sui Gioielli Un Babero Spagnolo Popolare con Marenghi d’Oro Zecchino

Punzonatura Oro: C’e’ sempre da fidarsi?

La punzonatura e’ un marchio a forma geometrica in particolare un esagono e deve recare anche il codice identificativo del produttore. Nell’argento e’ a forma di ellisse, nel platino a forma di pentagono. Avvertenza per i consumatori: non è detto che se su un oggetto vi è la punzonatura, questo debba essere per forza d’oro, esistono delle contraffazioni, quindi occorre porre attenzione.

Metodo del magnete, un altro metodo empirico

Questo metodo consiste nell’appoggiare una calamita molto carica sull’oggetto prezioso. L’oro rispetto alle leghe ferrose ha caratteristiche diamagnetiche cioe’ l’opposto del magnetismo. Ma esistono comunque metalli non preziosi che non sono magnetici per cui anche questo e’ un metodo empirico e non del tutto affidabile.

Valutazione del colore

In genere quando gli oggetti sono brillanti e sembrano nuovi di zecca in realtà siamo di fronte a dei falsi placcati oro. Quando invece si ha dei colori tipo arancio molto brillante potremmo essere in presenza di una lega più bassa d’oro, o oro massiccio oppure una miscela ori non puri.

Mordere l’oro

Anche questo e’ un metodo pratico su come riconoscere l’oro anche se piuttosto empirico.
Molti passano l’oro in bocca tra i denti come fanno i campioni quando vincono una medaglia. Occorre fare attenzione a non rovinarlo facendogli dei segni. Cosi facevano anche i cercatori d’oro del Klondike: l’oro essendo un metallo molto morbido se morsicato presenta dei piccoli segni.

Prova della Densità un metodo più professionale

L’oro e’ uno dei metalli più densi circa 20 g al cm3, un valore di gran lunga superiore a quasi tutti gli altri metalli più comuni. Se non ci sono gemme che inficiano la prova (esempio se e’ un anello senza pietre) l’esame sarà possibile nel seguente modo: dopo averlo pesato con una bilancia adatta (quella che usano gli orafi) e aver riempito una provetta d’acqua con gradazione, misurare il livello dell’acqua prima e dopo l’immersione e quindi calcolare il peso specifico del metallo: P (densità) = M (massa)/ V (volume). Un risultato vicino a 20 grammi al cm3 riverifica che l’oggetto e’ un prezioso in oro oppure se il valore oscilla tra i valori sotto citati significa che ha una bassa caratura, ma e’ sempre d’oro.
14k – da 12,9 a 14,6 g/ml
18k giallo – da 15,2 a 15,9 g/ml
18k bianco – da 14,7 a 16,9 g/ml
22k – da 17,7 a 17,8 g/ml

Prova dell’Acido Nitrico

Questa e’ una prova veramente scientifica su come riconoscere l’oro in modo certo, non empirico e professionale. E’ infatti il metodo adottato da i compra oro per accertarsi di essere in presenza di oro vero al 100%. Ma e’ meglio che essa sia praticata dai gioiellieri e professionisti vista la pericolosità di tale acido e la possibilità di rovinare i gioielli se non manipolati da mani esperte.
In genere gli oggetti vendono messi in un piccolo contenitori inox in cui viene fatta scivolare una goccia di acido muriatico sul monile che si pensa sia d’oro. Si osserva con una lente di ingrandimento la reazione del metallo: se diventa verde non e’ oro, magari e’ solo ricoperta d’oro.
Qualora riaffiori un color biancastro l’oggetto e’ d’argento placcato oro bianco (argento sterlina). Se il monile rimane dello stesso colore allora forse l’oggetto molto probabilmente e’ fatto d’oro massiccio. Ci sono pero’ dei falsi positivi: un supporto di tungsteno che è solamente ricoperto d’oro ad esempio puo’ dare un colore simile all’oro.

Conclusione e consigli su come riconoscere l’oro in modo professionale

Questi sono metodi più o meno empirici su come riconoscere l’oro vero da quello falso, e dalle leghe metalliche di bigiotteria. Vi consigliamo in base alla nostra lunga esperienza di evitare i metodi fai da te che rischierebbero di portare a risultati fuorvianti e di rovinare i gioielli. Piuttosto affidatevi a gioiellerie serie per acquistare preziosi che hanno tutta la certificazione sia sull’oro che sulle pietre. Evitate di acquistare su internet da aziende che non conoscete. Ottimi invece sono gli acquisti su ecommerce che sono di gioiellerie reali radicate da anni e conosciute sul territorio da generazioni. Ogni gioiello dovrà recare la sua certificazione del titolare del negozio sulla garanzia dei gioielli.